Pensieri alla deriva 2 - Luglio

 

 

Et voilà, et noilà, io qui e voi lì, uno qui e uno là, questo sopra e quello sotto, quello che è in capo al mondo e quell’altro che invece ti pesta i piedi… Casino. Qui Quo Qua sono a capo dei quaranta ladroni, una nota organizzazione mafiosa. (uh?)

Strani pensieri mi sgorgano dalle membra i cui membri cercano di ribellarsi alle direttive della direzione (schizofrenia) cosicché ogni produzione mentale segue direzioni casuali… Pensieri casual!

I pensieri allo sbaraglio saltano e frullano a loro piacere, schizzano e rimbalzano contro le pareti e sul pavimento come tante palline impazzite, non c'è verso di metterli in ordine e così io finisco per dover scrivere un polpettone letterario senza capo né coda. Tu o voi ve lo beccate incolpevoli e collegati (è possibile leggere in modo offline, ricorda!).

Bè vabbè, chissenefrega.

Oggi è veramente oggi, ciò lo deduco confrontando calendario e Gazzetta dello Sport (bugia, non ho mai comprato la Gazzetta, ma si sa, questi pseudo aspiranti scrittori usano tutte le loro armi per farsi belli…), così, in un Lunedì con tendenze alla fine del mese (un modo di dire veramente mai sentito, ammettilo!), cosa si deve dire o, meglio, cosa è giusto dire?

Innanzi tutto è doveroso annotare di aver assistito al concerto dell'anno se non del secolo (grazie Bughi e grazie Bar Otello di Bologna, per i biglietti!! Alla faccia di Willy Nilly di Imola…): i Pearl Jam a Milano. Resoconto: giornata calda, un treno lento e costoso, il palazzetto bollente e gremito, la performance straordinaria (…Sacchi!), l'atteggiamento dei Jam veramente da persone semplici, unici, una musica di gran classe (non è lo slogan di radio Montecarlo!), poi la fine del concerto, il metrò, caldo, la stazione deserta di Lambrate, il treno fantasma che doveva esserci ed invece non c'era, l'attesa fino alle 4.40 dicendo e facendo un sacco di cazzate (io, Bughi, Andy e Pippo: i quattro deficienti), un altro treno schifoso e scomodo con gli schienali dei sedili non reclinabili, l'arrivo alle 8.20 del mattino seguente, la distruzione fisica, la devastazione mentale (Andy e Pippo sono andati direttamente al lavoro senza nemmeno farsi una doccia, la loro devastazione era ben maggiore della mia e di quella di Bughi…). Un concerto bellissimo.

Poi in questo Lunedì che si approssima benevolmente alla fine del mese, si cambia argomento. Radicalmente. Così:

sono finiti gli europei di calcio: abbiamo perso. No comment (improperi solo pensati...).

Fine dei recenti ricordi.

I ricordi sbiadiscono come diceva una vecchia e dolce canzone di Vasco Rossi, e allora guardiamoci avanti. Pensiamo che manca ancora una settimana e si parte per l'Irlanda, la cara e vecchia Irlanda di cui tutti parlano e di cui tanti sono innamorati.

La partenza è fissata il 25/07 ed il ritorno il 16/08, nel mezzo un lungo tour in macchina a noleggio con un’unica data fissata: Il Ballyshannon folk festival. La lista della roba da mettere in zaino, il fido compagno di mille avventure sgangherate, mi proietta mentalmente al paese di destinazione mentre mia mamma è proiettata alla lavatrice visto la montagna di roba che mi deve lavare.

Come?

Cosa?

Non te ne frega un tubo?

Mi stai mandando accidenti perché tu lavori fino al 5 e al massimo vai a Pinarella?

Li mortacci miei?

Mi dispiace ma non riesco a sentirti, dovresti provare ad urlare più forte, ma fallo un'altra volta: non ho tempo adesso.

 

Come ti va, vecchio cybernauta?! ...Cybernauta? ...Cybernauta sembra uno che sta vestito con la tuta spaziale, che tiene i tubi per respirare e che fluttua privo di gravità! Mha... E poi navigare... Ma quale navigare! Paul Cayard naviga. De Angelis lo fa. Cristoforo Colombo Navigava. Farsi un casino di pippe in attesa di una schermata che si materializzi (Dio come sono lente, mi viene l'ansia), passare da un sito che non ci interessa ad uno che ci interessa ancora meno solo perché non si trova niente di più decente, stare letteralmente inchiodati ad una sedia nell’azione (azione?) al mondo più statica che esiste, ebbene tutto ciò sarebbe navigare?? Ma fateci il piacere, trovate una terminologia più adatta, cavoli! “PIPPARE” andrebbe bene, no? Figuriamoci surfare... Ma quale surf e surf, il mare dov'è? E le onde di due metri? State scherzando? Che parole sono browser (che al mondo la riesce pronunciare, quasi correttamente, solamente un dislessico cieco di origine sarda che ha vissuto almeno tre anni in Argentina ed è grande amico di un balbuziente!), dynamic HTML, download, appload, HTTP, FTP (PIPPI-RI-PPI-PPÌ), client, applet java, mailing list, MPEG, GIF, URL (questo mi mette paura!), POP3, plug-and-play, cache (chi cacha?), firewall, portale, motore di ricerca (se ti si rompe cosa fai, vai dal meccanico?), allegati, account, hacker, cracker (integrale?), tag, meta tag.... CAZZO DATECI NOMI PIÙ FACILI, È POSSIBILE??? Tipo Gino, Pino e Lino, nomi più umani per pietà, come fai se vuoi parlare con qualcuno di computer in mezzo alla gente, ti pigliano per pazzo! Ti fanno arrestare! Ti portano via a forza mentre tu gridi che è in corso il download di un MP3 da NAPSTER che sono tre ore che aspetti ed ormai è arrivato al 95%  o che hai appena lanciato un DEFRAG da tre ore abbondanti per deframmentare il disco fisso....... La scansione dell’antivirus... La camicia di forza...  NOOOOOO....

 

Scende la calma.

 

Sì. Così. Proprio in questo modo, con io che urlo (URL) le mie ragioni informatiche a quattro infermieri senza pietà, con l'ambulanza che parte a sirene spiegate (poi dopo le piegheranno) e con la gente che guarda attonita, ebbene sì, così, finiscono proprio i miei pensieri alla deriva. Vi saluto a tutti. Fate buone vacanze, vicino o lontano. Av salut. Ciao ciao. Miao miao. Bau bau, se abbai tutta notte poi finisce che ti sparo nonostante il mio amore per gli animali... Olè.


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