CHARLES BUKOWSKY

 

FRASI CELEBRI (memorabili)


« Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore.»

« L'uomo è la fogna dell'universo »

«Cominciai a guardarle su per le gambe. Mi sono sempre piaciute le gambe. È stata la prima cosa che ho visto quando sono nato. Ma allora stavo cercando di uscire. Da quel momento in poi ho sempre tentato di andare nell'altra direzione, ma con fortuna piuttosto scarsa.»

«I soldi sono una cosa seria. Qualcuno è convinto persino che parlino.»


«La mia anima strafogata di birra è più triste di tutti gli alberi di Natale morti del mondo. »


«La verità sta nelle sfumature.»


«Nella prossima vita voglio essere un gatto. Dormire venti ore al giorno e aspettare che ti diano da mangiare. Starsene seduti a leccarsi il culo. Gli umani sono dei poveretti, rabbiosi e fissati.»


«Non essere giù perché la tua donna ti ha lasciato: ne troverai un'altra e ti lascerà anche quella.»


«Non ho mai trovato un vero amico. Con le donne, ogni volta era una nuova speranza, ma quello succedeva i primi tempi. Lo capii subito, smisi di cercare la 'ragazza dei sogni'; me ne bastava una che non fosse un incubo.»


«Non sono mai stato innamorato; l'amore è per la gente vera ed io odio la gente vera.»

«Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle»


«Se non vi è rimasta molta anima e lo sapete, vi resta ancora dell'anima.»


«Un uomo o è un artista o una mezzasega, e non deve rispondere a nient'altro, direi, se non alla propria energia creativa.»


«Vuoi sentirti sicuro? La sicurezza si può avere in galera. Tre metri quadrati tutti per te senza affitto da pagare, senza conti della luce e del telefono, senza tasse, senza alimenti. Senza multe. Senza fermi per guida in stato di ubriachezza. Cure mediche gratuite. La compagnia di persone con gli stessi interessi. Chiesa. Inculate. Funerali gratuiti.»

«Agli scrittori piace soltanto la puzza dei propri stronzi.»


«Anche un pochino di vita ti è cara, quando sei alla fine della vita.»


«Come diavolo fai a dire che ami una persona sola, quando al mondo ce ne sono milioni che potresti amare molto di più, e la sola stronzata che ti fa parlare è il fatto che non le conoscerai mai nella tua vita... L'amore è una forma di pregiudizio, si ama ciò di cui si ha bisogno.»


«Come mai la cravatta? La lampo dei calzoni è difettosa. Le mutande, troppo strette. L'estremità della cravatta mi copre il pelo sopra l'uccello.»


«Come m'immagino Dio? Capelli bianchi, barba lunga e niente uccello.»


«Credo che non viaggerò mai più. Viaggiare non è altro che una seccatura: di problemi ce ne sono sempre più che a sufficienza dove sei.»


«Detesto i prati perché tutti hanno un prato con l'erba e, quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri, si diventa tutti gli altri.»


«E così per alcuni scrittori, incluso quell'impertinente glorioso di Bukowski, il sesso è ovviamente tragicomico. Non ne scrivo come di uno strumento ossessivo. Ne scrivo come di una risata su un palcoscenico su cui dovete finire per piangere anche voi, come di un intermezzo, tra un atto e l'altro.»


«Ecco il problema di chi beve, pensai versandomi da bere. Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa.»


«Era come fare un lancio con il paracadute, se non si apre non ci si può mica incazzare con qualcuno.»


«Ero dotato, sono dotato. A volte mi guardo le mani e mi rendo conto che sarei potuto diventare un grande pianista o qualcosa del genere. Ma che cos' hanno fatto, le mie mani? Mi hanno grattato le palle, hanno scritto assegni, hanno allacciato le scarpe, hanno tirato la catena del water ecc. Ho sprecato le mani. E la testa.»


«Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso.»


«Gente che va su e giù per le scale mobili, negli ascensori, che guida automobili, le porte dei garage che si aprono schiacciando un pulsante. Poi vanno in palestra per smaltire il grasso.»


«I soldi sono come il sesso: sembrano molto più importanti quando non ce n'è.»

«Il codardo prevede il futuro, il coraggioso non ha alcuna immaginazione.»


«Il genio è un uomo capace di dire cose profonde in modo semplice.»


«Il matrimonio, Dio, i figli, i parenti e il lavoro. Non ti rendi conto che qualsiasi idiota può vivere così e che la maggior parte lo fa?»


«Il miglior lettore e il miglior essere umano sono quelli che mi fanno la grazia della loro assenza.»


«Io continuo a ripetermi che non tutte le donne sono puttane, lo sono solo le mie.»


«L'anima libera è rara ma quando la vedi la riconosci: soprattutto perché provi un senso di benessere quando le sei vicino.»


«La differenza fra una democrazia e una dittatura è che in una democrazia prima voti e poi prendi ordini; in una dittatura non devi perdere tempo a votare.»


«La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto.»


«La mia merda puzza meglio, tranne che di quella di un cane.»


«La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.»


«La morte non conta un cazzo quando ti serve un posto per dormire.»


«Le due più grandi invenzioni dell'uomo sono il letto e la bomba atomica: il primo ti tiene lontano dalle noie, la seconda le elimina.»


«Le feci tener su le scarpe coi tacchi alti. Sono un freak. Il corpo al naturale non lo reggo, ho bisogno di farmi ingannare. Gli psichiatri hanno un termine specifico per questo, ed io ho un termine specifico per gli psichiatri.»


«L'incertezza della conoscenza non era diversa dalla sicurezza dell'ignoranza.»


«L'individuo equilibrato è un pazzo.»


«L'uomo è la fogna dell'universo.»


«Mai fidarsi di un uomo in tuta.»


«Mi guardai intorno. Non c'era nessuna donna lì in quel caffè. Ripiegai sulla cosa che sta al secondo posto in graduatoria: sollevai il mio bicchiere e lo scolai.»


«Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente sporca e, 5 volte su 9, vi mostrerò un uomo eccezionale. Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente pulita e, 8 volte su 9, vi mostrerò un uomo detestabile sul piano spirituale.»


«Non cerco mai di migliorarmi o di imparare qualcosa, rimango esattamente come sono. Non sono uno che impara, sono uno che evita. Non ho voglia di imparare, mi sento perfettamente normale nel mio mondo pazzo; non voglio diventare come gli altri.»


«Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media.»


«Ogni uomo è un poeta.»


«Ovviamente è possibile amare un essere umano, se non lo si conosce abbastanza bene.»


«Parlare di morte è come parlare di denaro – noi non sappiamo né il prezzo né il valore.»


«Passai accanto a duecento persone e non riuscii a vedere un solo essere umano.»


«Pensate a tutti i milioni di persone che vivono insieme anche se non gli piace, odiano il lavoro ma hanno paura di perderlo, non c'è da meravigliarsi se hanno la faccia che hanno.»


«Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.»


«Perché bevo? Perché non riesco ad affrontare la vita quando sono sobrio.»


«Prendete pure la mia donna, ma non toccatemi l'auto.»


«Presi la bottiglia ed andai in camera mia. Mi spogliai tenni le mutande ed andai a letto: era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scultura, composizione, direzione d'orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d'azzardo, alcool, ozio, gelato allo yoghurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta: Io l'avevo fatta da un pezzo la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano i fatti loro.»


«Qual è la differenza fra un tizio che sta in galera e il tizio qualunque che incontri per strada? Il tizio che sta in galera è un perdente che ci ha provato.»

«Scarpe da lavoro. E io dentro di loro con le luci spente.


«Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle.»


«Se mai dovessi parlare di amore e di stelle... uccidetemi.»


«Se vivi in un armadio con i topi e mangi pane vecchio ti vogliono bene. In quel caso sei un genio.»


«Secoli di poesia e siamo sempre al punto di partenza.»


«Seppellitemi vicino all'ippodromo così che possa sentire l'ebbrezza sulla dirittura d'arrivo.»


«Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare.»


«Spero che la macchina parta. Spero che il lavandino non sia ingorgato. Sono contento di non essermi scopato una studentessa. Sono contento di avere problemi ad andare a letto con le donne che non conosco. Sono contento di essere un idiota. Sono contento di non sapere niente. Sono contento di non essere ancora morto. Quando mi guardo le mani e vedo che sono ancora attaccate ai polsi mi dico che sono un uomo fortunato.»


«Tanta gente urla la verità, ma senza stile è inutile, non serve.»


«Ti aspetti di trovare poesia in una rivista di poesia? Le cose non sono così semplici.»


«Tutti abbiamo udito la donnetta che dice: "Oh, è terribile quello che fanno questi giovani a se stessi, secondo me la droga è una cosa tremenda". Poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: è senza occhi, senza denti, senza cervello, senz'anima, senza culo, né bocca, né calore umano, né spirito, niente, solo un bastone, e ti chiedi come avran fatto a ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa.»


«Umanità, mi stai sul cazzo da sempre. Ecco il mio motto.»

«Accavallò le gambe e si tirò su la gonna. Si può andare in paradiso anche prima di morire.»


«Ognuno di noi ha i suoi inferni, si sa. Ma io ero in testa, di tre lunghezze sugli inseguitori.»


«Qualsiasi cosa, del resto, è una perdita e spreco di tempo: tranne fottere di gusto o creare qualcosa di buono o guarire o correr dietro a una specie di fantasma-amore-felicità. Tanto tutti finiamo nel mondezzaio della sconfitta: chiamala morte, chiamala errore. Io non son bravo con le parole. Direi però, dato che tutti ci s'adatta alle circostanze, che certe cose accrescono la tua esperienza, anche se magari non si tratta di saggezza. È possibile peraltro che uno resti per tutta la vita nell' errore, vivendo in uno stato come d'intontimento o di paura. Ne avrete viste, di queste facce. Io ho visto la mia.»


«Io, Charles Bukowski, detto Gambe di Elefante, il fallito.»